Come proteggere i bambini dal bullismo? I numerosissimi casi di cronaca evidenziano una realtà piuttosto diffusa e radicata nella nostra società. Il bullismo è purtroppo un fenomeno in crescita, una piaga sociale che si manifesta soprattutto in ambito scolastico, ma anche in strada, in rete, nei locali e nei luoghi di ritrovo degli adolescenti e dei ragazzi.
Per un aiuto tempestivo occorre rivolgersi subito alla Polizia di Stato e ai Carabinieri oppure al Telefono Azzurro o al servizio Emergenza Infanzia. Generalmente i ragazzi e le ragazze che subiscono atti di dominio e di prevaricazione non denunciano i bulli e non hanno molta voglia di parlarne con i propri genitori. Proprio per questo motivo è importantissimo e fondamentale per ogni genitore cogliere i segnali e i sintomi di malessere del proprio figlio. Scopriamo insieme come poter proteggere i bambini dal bullismo!
Come proteggere i bambini dal bullismo: segnali da non sottovalutare
Le conseguenze di tutti quei comportamenti e atti di violenza psico-fisica dei bulli nei confronti delle giovanissime vittime sono devastanti: dal classico mal di pancia agli attacchi d’ansia fino alla depressione e a comportamenti autodistruttivi. Ecco una guida utile per i genitori.

Gli adolescenti e i ragazzi vittime di bullismo si vergognano della propria debolezza e delle proprie insicurezze, e pertanto rifiutano di parlarne con i propri genitori. L’intervento della famiglia è davvero provvidenziale e utilissimo.
I genitori devono imparare a comprendere i propri figli al fine di riconoscere i segnali di un eventuale disagio e al tempo stesso per impedire che i propri figli un giorno possano trasformarsi in bulli. I genitori devono pertanto stabilire un dialogo quotidiano e proficuo con i propri figli, prestando molta attenzione alla loro comunicazione non verbale e dimostrando loro di esserci sempre soprattutto quando si trovano in circostanze e situazioni di difficoltà o pericolo.
I giovani e gli adolescenti vittime di bullismo soffrono spesso di mal di pancia, mal di stomaco o di mal di testa. I sintomi psicologici delle vittime dei bulli sono: incubi, attacchi d’ansia e disturbi del sonno.
Gli altri sintomi classici di malessere sono: riluttanza nell’andare a scuola, scarsa autostima, calo del rendimento scolastico oltre a problemi di concentrazione e apprendimento. I genitori non devono neanche sottovalutare richieste di denaro, sparizione di piccole somme e smarrimenti o danneggiamenti di materiale scolastico e non.
Gli altri segnali di allarme sono essenzialmente legati ai cambiamenti dello stile di vita dei propri figli al di fuori del contesto scolastico: isolamento e rifugio nel mondo virtuale.
Per intervenire tempestivamente o preventivamente, i genitori devono potrebbero coinvolgere gli insegnanti. Come proteggere il bambino? Quello che un genitore può fare è intervenire con delicatezza e cercare di aprire un dialogo senza insistere e senza essere invadente. Non deve trasformarsi in un interrogatorio, bensì è importante che ci sia empatia nel discorso da parte dell’adulto.
Per agire in tutta sicurezza potrebbe tornare molto utile l’intervento di una figura esperta: potresti prendere in considerazione l’idea di sentire uno psicologo, così da trovare gli strumenti giusti da mettere in pratica per far sì che tuo figlio esca da questa situazione nella maniera più sana possibile quanto prima!