A tutti può capitare di avere in casa dell’argento annerito, che ha bisogno di essere pulito per tornare a splendere come un tempo. Sappiate che ci sono tanti modi che permettono di dar nuova vita ai gioielli, ai cucchiaini d’argento e a tutti quegli oggetti ossidati e anneriti dal tempo e dall’usura, facendoli tornare a brillare come fossero nuovi.
Non è necessario ricorrere ai prodotti chimici che, generalmente, vengono venduti e consigliati per la pulizia dell’argento, perché ci sono alternative naturali altrettanto efficaci e sicuramente meno dannose per l’ambiente che ci circonda e per la nostra salute. Scopriamo come pulire l’argenteria e i segreti per pulire perfettamente l’argento annerito in modo naturale.
Come pulire l’argento annerito in modo naturale

Vasi, vassoi, gioielli e chi più ne ha più ne metta, sono davvero tantissimi gli oggetti in argento presenti in casa, che utilizziamo quotidianamente e che riescono, con la loro semplicità, a regalare quel tocco di eleganza in più. Come per tutte le cose, però, lo sporco è sempre in agguato, in special modo quando si tratta di oggetti inutilizzati per molto tempo.
Per avere l’argenteria sempre brillante e lucente – quindi, posate, stoviglie e cucchiaini d’argento – ci sono alcune regole fondamentali che devono essere sempre seguite, a prescindere dal metodo che si sceglie di utilizzare per la loro pulizia:
- Gli oggetti in argento devono essere sempre puliti immediatamente dopo il loro utilizzo.
- L’acqua è la prima grande nemica dell’argento e le sue tracce possono formare aloni e macchie. Abbiate, quindi, cura di asciugare l’argento alla perfezione, dopo averlo pulito.
- L’argenteria dovrebbe essere sempre conservata in uno spazio apposito, meglio se dedicato esclusivamente ad essa: possibilmente, inoltre, questa dovrebbe essere chiusa all’interno di una rastrelliera foderata al riparo dalla polvere e dall’aria.
Come pulire l’argento annerito senza rovinarlo

Per pulire l’argento annerito e ossidato in modo naturale, esistono tanti rimedi casalinghi fai-da-te molto efficaci. Tra i molti rimedi naturali, ce ne sono alcuni che prevedono l’utilizzo di ingredienti davvero insoliti e altri classici:
- Ketchup: questo può essere utilizzato, miscelandone una tazza per ogni litro di acqua tiepida, dove andranno riposti gli oggetti per 15 minuti, sciacquando e asciugando in seguito;
- Acqua di cottura degli spinaci: al suo interno, potete immergere l’argenteria per una decina di minuti;
- Cenere e limone: questi due ingredienti sono anch’essi adatti per la pulizia dell’argento, per cui non dovrete fare altro che mescolarli insieme;
- Acqua di cottura delle patate: vi basterà, semplicemente, immergere gli oggetti da lucidare nell’acqua di cottura delle patate e attendere qualche minuto.
- Sale grosso e alluminio: rappresentano un’ottima accoppiata per pulire l’argento. Questo metodo è particolarmente adatto nel caso in cui ci si trovi a dover pulire monete, ciondoli, posate e tutti quegli oggetti di piccole dimensioni. Rivestite un contenitore con un foglio di alluminio, versate sale grosso, acqua calda e gli oggetti da pulire, fate agire per un’ora circa e asciugate con un panno.
- Birra: vi basterà riempirne una ciotola, in cui lasciare immerso l’oggetto in argento per la durata di una notte e, il giorno dopo, potrete sciacquare e asciugare.
- Dentifricio: l’oggetto da pulire dovrà essere ricoperto di dentifricio e, quindi, strofinato con un panno morbido per, poi, essere risciacquato e asciugato, attentamente.
- Buccia di banana: frullate una buccia di banana con un po’ di acqua tiepida, fino ad ottenere un composto che sia omogeneo da strofinare sulla superficie dell’oggetto da trattare con una spugnetta. Non dimenticate, ovviamente, di risciacquare al meglio, prima di asciugare.
Si tratta di metodi e ricette particolari per la pulizia dell’argenteria, che prevedono l’utilizzo di alternative naturali da usare al posto dei prodotti in commercio.
Come pulire l’argento con il bicarbonato

L’argento è un materiale particolarmente noto per la sua bellezza e luminosità, ma è altrettanto delicato e l’ossidazione, i graffi e le macchie possono metterne in pericolo la durata. Se dovete pulire delle posate in argento, una delle soluzioni migliori è quella di ricorrere a un lavaggio con acqua calda e bicarbonato di sodio: tra i diversi usi del bicarbonato di sodio, vi è anche quello della pulizia degli oggetti in argento, aggiungendo 50 grammi di bicarbonato per ogni litro di acqua e immergendovi – una volta raffreddata – l’argenteria da pulire. In alternativa, se le macchie sono particolarmente grandi, potrete realizzare una pasta strofinando l’oggetto con un pennello, risciacquando e asciugando con cura.
Per pulire l’argento, inoltre, sembra che il bicarbonato di sodio sia ancora più efficace se abbinato all’alluminio. Come procedere?
- Foderate un contenitore con un foglio di alluminio;
- Riempite il contenitore con dell’acqua calda;
- Sciogliete qualche cucchiaio di bicarbonato nell’acqua, circa un cucchiaio per ogni litro di acqua;
- Immergete gli oggetti nella soluzione preparata;
- Lasciate agire per un’ora circa;
- Rimuovete gli oggetti e asciugateli con un panno morbido.
Il foglio di alluminio serve per garantire l’efficacia del bicarbonato di sodio sospeso in acqua, grazie alla particolare reazione che avviene, per l’appunto, tra alluminio e argento: mentre l’alluminio reagisce con la formazione di sali, l’argento annerito torna a essere argento metallico.
Come pulire l’argento dei gioielli: aceto e limone

Anche l’aceto bianco rappresenta un’ottima soluzione per la pulizia dell’argento ossidato. Dovete semplicemente immergere gli oggetti da pulire e lucidare, all’interno di una soluzione creata con acqua e un cucchiaio di aceto: gli oggetti andranno immersi per alcuni minuti e strofinati con un panno morbido.
Il succo di limone, invece, fa parte dei rimedi naturali più semplici ed efficaci per la pulizia dell’argenteria, insieme al già citato bicarbonato di sodio. Vi basterà versare un po’ di succo di limone con due cucchiai di bicarbonato sull’oggetto da lucidare: così facendo, infatti, si creerà un impasto che potrà essere strofinato con un panno in cotone. Naturalmente, non dimenticate di sciacquare con dell’acqua e di asciugare, attentamente, con un panno asciutto.
Perché l’argento si annerisce?

L’argento è un metallo che si annerisce molto facilmente. Ciò avviene a causa dell’ossidazione, ovvero a contatto con l’ossigeno presente nell’aria. Oltre al contatto con l’ossigeno, anche la presenza di zolfo può fare annerire l’argento. Attenzione, quindi, se trascorrete una giornata alle terme: evitate di indossare gioielli d’argento per evitare di rovinarli. Evitate il contatto prolungato con alcune sostanze che possono rivelarsi pericolose per l’argento. Tra queste, ci sono:
- Succhi di frutta;
- Uova;
- Olive;
- Aria salmastra delle località marittime;
- Gas;
- Zolfo;
- Sudorazione eccessiva;
- Profumi;
- Creme;
- Make-up;
- Lacche per capelli;
- Alcool;
- Frutta marcia;
- Gambi dei fiori;
- Prodotti di pulizia per la casa.
Ad ogni modo, queste macchie si possono rimuovere ricorrendo a rimedi naturali, del tutto rispettosi di salute e ambiente. Per quanto riguarda invece, i casi più difficili da trattare, si può sempre contattare un orafo di fiducia per una pulizia professionale.
Come conservare l’argenteria e i gioielli
Oltre alla pulizia dei gioielli in argento con i rimedi naturali prima elencati è, infatti, importante conservare questi oggetti preziosi all’interno di scatoline, sacchetti protettivi o portagioie da conservare, a loro volta, all’interno di cassetti o armadi: così facendo, infatti, questi saranno al riparo dalla luce, dalla polvere e dell’aria. Per quanto riguarda la conservazione dell’argento, quindi – ad esempio, cucchiaini d’argento, posate d’argento, vassoi d’argento, gioielli d’argento e via dicendo – non riponetelo in sacchetti di plastica o carta di giornale, in quanto l’umidità e le cariche minerali favoriscono l’ossidazione: conservate, invece, gli oggetti in argento in fogli di alluminio e, soprattutto, in spazi appositi al riparo dall’aria e dalla polvere.
Se volete esporre gli oggetti in argento e, dunque, il contatto con l’aria è inevitabile, cercate di riporli all’interno di una vetrinetta, dove saranno più protetti. Evitate, inoltre, di conservare l’argento in luoghi umidi o punti della casa dove questo potrebbe bagnarsi, come il bagno. L’argento deve essere protetto dall’aria e ciò può avvenire avvolgendolo, possibilmente, in pezzetti di morbido panno o, in alternativa, utilizzando dei fogli di carta velina trattati al nitrato d’argento, facilmente reperibili presso le oreficerie e i negozi specializzati.
Da non dimenticare è l’importanza della prevenzione, quando si tratta di pulire l’argento. Ricordate di lavare l’argenteria a parte, per evitare che si graffi a contatto con altri oggetti in metallo e di asciugarla sempre bene con un panno di cotone: l’acqua e l’umidità sono, infatti, pericolose per l’argento, in quanto possono causare la formazione di aloni che, difficilmente, potranno andarsene. A tal proposito, ad esempio, è importante togliere sempre collane, bracciali, anelli, orecchini e quant’altro, quando ci si deve lavare. Quando pulite l’argento, cercate di usare solo ed esclusivamente panni di puro cotone o in microfibra: usando altri materiali, infatti, potremmo causare graffi e scorticature agli oggetti. Scoprite anche come pulire i gioielli in oro, argento e bigiotteria e come pulire l’oro in modo naturale.