La spirale anticoncezionale è uno dei contraccettivi femminili più amati dalle donne perché ha una efficacia simile a quella dei contraccettivi ormonali, ma non presenta lo svantaggio di doversene ricordare tutti i giorni. Ma l’utilizzo della spirale contraccettiva può presentare effetti indesiderati e controindicazioni. Vediamo allora i vantaggi e gli svantaggi, il costo e la protezione di questo metodo anticoncezionale. Inoltre, vi spiegheremo nei dettagli se fa ingrassare e come funziona.
La spirale anticoncezionale, o IUD, acronimo di Intra Uterine Device, è un contraccettivo molto comodo formato da un dispositivo di forma a T della lunghezza di pochi centimetri (circa 4) e dal peso di pochissimi grammi. Essa modifica la composizione della mucosa uterina impedendo agli spermatozoi di fecondare la cellula uovo.
Esistono svariati tipi di spirale, ma la maggior parte di esse sono:
Entrambe vengono inserite ambulatorialmente dal ginecologo all’interno dell’utero, e mantengono la loro efficacia contraccettiva per un numero di anni che dipende dal tipo di spirale, durante i quali il medico ad ogni visita annuale (se non dovessero sorgere delle complicazioni) controllerà che sia sempre nella sede corretta.
Essa viene inserita con l’aiuto di una cannula flessibile in plastica, che attraverserà il collo dell’utero per posizionare la spirale in fondo all’utero. Una volta nella giusta posizione, la cannula viene sfilata e la spirale assume la sua forma a T. L’inserimento può portare a fastidio, piccoli dolori e crampi, e per queste ragioni spesso il medico consiglia l’assunzione di un blando antidolorifico.
La spirale ha una funzionalità totale dopo 7 giorni da quando viene inserita, e la fertilità della donna ricomincia gradualmente nel momento in cui viene rimossa.
La sua rimozione, sempre ad opera del ginecologo, diventa meno fastidiosa se effettuata negli ultimi giorni del flusso mestruale quando il canale cervicale è più ampio (questo vale anche per il suo inserimento), e la sostituzione con una spirale nuova può essere effettuata nella stessa seduta.
Sembrerebbe rappresentare un metodo efficace e, una volta inserita, svolge un’azione contraccettiva permanente per 3, 5, o 10 anni, a seconda del tipo di spirale scelta. L’efficacia contraccettiva della spirale in rame ha un tasso di fallimenti pari a 0.6 gravidanze per 100 anni d’uso continuo.
Inoltre, si tratta di un metodo contraccettivo che non porta alcun aumento di peso, quindi la spirale non fa ingrassare. Tutto, però, potrebbe variare in base al tipo di dispositivo scelto e da come reagisce il corpo di ogni donna. Gli unici effetti indesiderati che potrebbero comparire nei primi mesi sono un aumento del flusso mestruale, sanguinamenti tra un ciclo e l’altro o assenza di sangue.
La spirale ha un costo che va dalle 100 a poco più di 200 euro per quella con progesterone a lento rilascio, a cui vanno aggiunti i costi della visita ginecologica per il suo inserimento, quelle delle visite di controllo successive, e quella per la sua rimozione. In alternativa è possibile procedere attraverso l’Asl, e i costi saranno in base al ticket. Il costo della spirale può apparire alto, ma in realtà non è assolutamente più alto rispetto per esempio all’utilizzo della pillola anticoncezionale.
Vi sono donne a cui non è consigliabile l’utilizzo della spirale anticoncezionale:
Con l’utilizzo della spirale il ciclo mestruale potrebbe modificarsi e diventare leggermente più fastidioso e abbondante, con leggere perdite intermestruali nei primissimi mesi dopo la sua applicazione.
Ricordiamo che nessuna spirale contraccettiva offre una protezione contro l’infezione HIV e le altre malattie sessualmente trasmissibili.